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Tutta colpa di Warhol.

10 Set

'cci tua...Fatevene una ragione.

A sto mondo non siamo tutti  Michelangelo, Leonardo, Donatello o Raffaello.

Fermi, non sto parlando della Tartarughe Ninja. Sto parlando di alcuni dei geni della nostra Storia.

Pittori, architetti, scultori. Artisti. Con la A maiuscola.

Certo, c’è chi può avere un discreto talento, chi magari non fa proprio pena, chi ha un’intuizione ogni 20 lune che  valga davvero qualcosa.

Ma la maggior parte di noi è… NORMALE.

Ah, normale. Una parola che negli ultimi anni ha subito una specie di regressione da “sintomo di tranquillità e stabilità” a “banalità insopportabile”.

Quel gran minchione (genio e bastardo) di Warhol diceva “In futuro tutti saranno famosi per 15 minuti”.
Bella lì Andy, hai creato una generazione di idioti idrofobi.

Non solo lui eh, per carità, ma un po’ tutto il sistema.

Oggi se non sei il TOP MANAGER ULTRA SYSTEM MEGATHOR CORPORATED a QUINDICI ANNI non sei nessuno, non vali uno zerbino del negozio dei cinesi.

E certo, perché far vivere al proprio figlio un’infanzia normale, quando puoi iscriverlo a 45 corsi diversi, farlo diventare un mostro poliedrico, che parla 8 lingue, suona 5 strumenti, cucina, pratica 3 discipline sportive diverse e sa costruire un modellino perfetto scala 1:1 dello Shuttle sul quale scaricare tutti gli obbiettivi che non hai raggiunto te? SOLO per fargli fare un’infanzia normale? NORMALE? GIAMMAI!

Cazzo, ma vorremo mica essere tutti ai vertici? E chi minchia la sostiene la base, di grazia? Una piramide affollata in cima di faraoni senza la base, perché gli schiavi vogliono essere faraoni a loro volta e quindi si arrampicano, come zombie che riemergono dalle tombe, per il loro posto al sole.

“Perché io valgo” *sfrush sfrush, mossa alla Pantene* “E’ tutto intorno a me” “Costruito intorno a me” ME ME ME ME MEEEEE. Pecore. Prese alla società che ci insegna a volere più soldi per comprare cose che manco sappiamo a che minchia servono (ma fanno figo oh yeah. Io ODIO gli I-qualunquecosa) e spinte verso l’abisso del “wanna be famous“. Giù, nel tritacarne. Come nel video di “The Wall”. Tutti uguali, conformati, con gli occhi di fuori e la bava alla bocca per un pezzetto di pelle in copertina.

No, c’è bisogno di una gerarchia, di una scala, di gente comune. Di manovalanza. Nello specifico proprio di quei cranio-lesi che stanno in tv, quoziente intellettivo pare ad un GrissinBon, che sculettano ed ansimano. Hai tutti quei muscoli, caro manzo di canale5? Bene, usali per scaricare cassette di pomodoro.

Uno che doveva rimanere da basso, ma si vede che ha saputo arrampicarsi bene, è Ligabue, che dice in una canzone “tutti vogliono viaggiare in prima”. Detto da te, che ho sentito testi delle canzoni da Oratorio migliori delle tue.. Ma vabbeh, sboroneggia quanto vuoi. Ce l’hai fatta, tanto di capello.

Ma come lui ce la fanno in molti, in questo paese del cazzo, sì del cazzo, a mettersi in luce, farsi vedere, fare successo. Il che ha portato ad un abbassamento della media della qualità imponente.

Se prima c’era un genio, massimo due, per epoca, ora “sò tutti bbbbbravi”. Magari trovarne uno che valga il mignolo di una vera mente geniale…

Ormai trovare un talento è difficile, prendiamo ad esempio il canto. Una volta i Talent Scout andavano per locali a sentire le band. Se gli piacevi ti facevano un’audizione e forse, sputando un po’ di veleno, facevi un LP.

Ora no. Tutto deve essere veloce, fruibile immediatamente, la gente deve saperevederegiudicare.
Facciamo un talentshow!
Ok. Allora sappi che devi cercare UNA voce valida tra migliaia di “canto perché alla recita di Natale in 3° elementare la maestra mi aveva detto che ero bravissimo”. Ed ha 25 anni ormai, e la voce che farebbe scappare qualsiasi forma di vita nello spazio, se la trasmettessero via satellite. Ma lui ci crede. Ed ha i supporters! Gente con le orecchie foderate da due cose:

  • affetto familiare
  • *tlin tlin* delle monete che pensano il guaglione porterà a casa se fa successo.

Passano talmente tanto tempo a gridare il nome del loro beniamino (di solito Gaetano, Giggino, PierMaria o altri nomi che gli farebbero meritare la vittoria solo come risarcimento per il danno anagrafico) che dubito fortemente abbiano mai ascoltato davvero il suo latrare.

Ma il canto è solo uno dei settori inquinati. Ovunque serva talento si spande a macchia d’olio il morbo.

Beh, questa è l’intro. A mano a mano, seguendo gli scleri del mio cervello (che è molto prima donna, si attiva solo quando gli va) scenderò nei dettagli.

 
2 commenti

Pubblicato da su settembre 10, 2012 in Tanto Per, umanoidi vari

 

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2 risposte a “Tutta colpa di Warhol.

  1. MrChreddy

    settembre 11, 2012 at 8:28 am

    Amen sorella!

    Bel post, complimenti, e ovviamente condivido in pieno tutto😉

     

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