RSS

Suicide Blog

01 Ott

Non sottovalutate questa opzione.

Ho diversi amici e conoscenti che hanno blog. Lo spettro di lettura è ampissimo, si va dalla cucina alla musica, dalle nerdate all’arte, dall’attualità alla musica, dalle minchiate (vedi la sottoscritta) al suicidio cerebrale.

Ecco. Quest’ultima categoria.

I Suicide Blog, come li chiamo io, sono quelle pagine che si riconoscono al volo. Li conosco bene, perché ohchefortunellachesono! conosco un paio di soggetti da manicomio che ne aprono uno al mese, e lo riempiono di cagate ins.. *coff coff* dei loro pensieri più intimi. Si espandono, moltiplicano, proliferano come un virus. Magari è gente che non sa far andare un microonde, ma ti apre lo stesso blog su  Blogger, WordPress.com, Splinder, Clarence, Blogsome, Tiscali, Io Bloggo, Bloggerbash, Blogdrops, NoiBlogger, Libero, LiveJournal, Windows Live Spaces, MySpace, Skyrock IN 5 MINUTI.

Bisogna arginarli. Riconoscerli è il primo passo.
Se li conosci, li eviti.

Hanno 3 caratteristiche preponderanti:

  • Puccio is the way.

Gatti, conigli stambecchi lucertole geki elefanti ippopotami, mancano solo i due leocorni! Questi o altri animali pucciosi  spuntano dalle fottute pareti ogni 500 battute carattere. Più il blogger è depresso, frustrato, o semplicemente amante dello SFONDARE LA MINCHIA al mondo coi suoi rant, più bestioline ammiccanti troverete. Possono essere glitterati fino a far sembrare Priscilla la Regina del deserto un metalmeccanico, oppure in stile “gotico ma dolce – perché mi vesto di nero per esprimere il mio bisogno d’amore”.

E UNA TRAPPOLA.

GH.

Tutti quei pupazzini vi faranno pensare “Oh che carino questo blog, quanta gioia quanto aMMMMMore!”

(e già siete messi male, voglio essere onesta.)

E invece no. Appena entrati verrete visualizzati su uno di quei counter del Demonio che fanno vedere il vostro avi,a che ora avete interagito col blog, da dove venite e se avete versato l’8\1000.
Siete fottuti.

  • Lamentatio Artis

Sono delle maledette Dying Attention Whore. Sembra sempre che stiano per crepare, chiamando tutti al proprio capezzale. Ed invece mai che facciano sto favore. Una volta riuniti tutti i piagnucolosi… Parte la Lamentatio. E se non sono lì al momento della diffusione del verbo? No problem, sul loro gruppo Facebook verrà spammato un avviso ogni 5 minuti, finchè non avrà richiamato tutti i rincog.. gli amici, che non ha mai nemmeno incontrato, però “mi capiscono, gli voglio BBBene, sento una connessione..” Ecco, se la senti la connessione, levati quella internet, così magari la pianti di scrivere cagate.
Non ci sarà UN post che uno che non riguardi un qualche struggimento d’animo, un qualche dubbio, una qualche CAZZATA quotidiana risolvibile in 3 mosse, se solo non amassero tanto piangersi addosso. Senza nemmeno affogare.
Esempio: se a me qualcuno riga la macchina posso reagire in due modi: 

  • Bestemmia libera e ricerca tramite Cerberi infernali addestrati delle tracce del morto. Perché morirà sicuro, appena lo becco.
  • Rientro a casa a cavallo della bestemmia di cui sopra, mi accendo da 1 a 500 sigarette per calmarmi e vado oltre.

blablablabla..

Di certo non scriverò un blog lungo, macchinoso, pesante come la peperonata a colazione, piena di frasi A CAZZO che vogliono far apparire più poetico qualcosa che di poetico, carismatico o elegantemente decadente non ha nulla. E’ semplicemente VITA. E le sue mirabolanti e sempre nuove invenzioni per scassarti il belino, Oh yeah.
E’ gente che riesce a scrivere 236 righe su come le girino le palle che il suo ragazzo senta ancora l’ex moglie, di come lei sia una zoccola ed i figli stronzi.

Ah, quanto sarebbe più soave e leggera l’aria se fosse libero di volare con me, invece che turbinare con ali di spine nel mio cuore, che pure lo ama come non ha amato mai, ed è pronto a sanguinare […]

Non vado oltre o vomito odio.

  • Noi siamo Legione

“ha scritto l’ennesimo post sui suoi ricordi d’infanzia! Beeeeello!”

Cosa impressionante e terrificante, questi blog hanno QUINTALI, CONTAINERS, SILOS di gente che li segue, commenta e si da virtuali pacche sulle spalle perché “ti capisco, mi sento male per te, ora mi faccio venire il ciclo per empatia, anche se sono uomo!” 

Più i contenuti sono inutili, egocentrici e melensi, più la gente, morbosa e senza un cazzo di costruttivo da fare nella vita, va a leggere, a commentare, a cercare in quelle righe un minimo di sadico conforto.

 

 

 

Perché, diciamocelo, l’unica cosa buona che ti lasciano quei blog è la sensazione che tu, anche ad impegnarti, così sfacciatamente sfigato non lo sarai mai.

*note to self: fare un post su questa stronzata teoria.

 
8 commenti

Pubblicato da su ottobre 1, 2012 in umanoidi vari

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 risposte a “Suicide Blog

  1. Brunez

    ottobre 2, 2012 at 9:47 am

    i pecoroni che s’ingrifano di fronte ai post sui ricordi d’infanzia è una cosa stravera. il bello è che sta gente che si fa venire gli occhioni lucidi pensando a quanto era bello giocare a pallone per strada, andare a scuola a piedi, farsi dare i soldi dalla mamma per comprarsi le goleador al baretto sotto casa e soprattutto quanto si stava bene senza tutte le diavolerie elettroniche d’oggigiorno poi son lì che passano le giornate a smanettare su facebook o instagram, magari usando l’ipad o l’iphone. che si staccassero per due minuti da sti aggeggi elettronici di cui si lamentano tanto e se ne tornassero a giocare a palla nel vicolo, visto che gli manca così tanto (che poi se viene su all’improvviso una macchina ce ne liberiamo pure)

     
    • danilashinja

      ottobre 2, 2012 at 12:46 pm

      Ciao Brunez!
      Concordo su ogni parola che dici, è insopportabile la mancanza di coerenza ed il vittimismo dilaganti che affliggono quotidianamente chiunque. E’ una tortura per chi ascolta come per chi ne fa uso. Una specie di pratica sadomasochista psicologica, che rende le persone a tratti irriconoscibili o addirittura le trasforma in strane macchiette da avanspettacolo triste.
      Dove ti giri ti giri ce n’è una. Io non sono perfetta, per carità, ma se ho un problema mi adopero per risolverlo, o ne parlo con i pochi fidati amici che ho, non ammorbo il mondo in attesa che la soluzione mi cada dal cielo o da un commento su un blog.

       
    • MrChreddy

      ottobre 3, 2012 at 3:30 pm

      Ma il pallone di cui parli è per caso un Super Santos? No per sapere😀

       
      • danilashinja

        ottobre 8, 2012 at 6:43 am

        Ma solo io giocavo col SuperTele che volava via al minimo respiro?😄

         
  2. MrChreddy

    ottobre 3, 2012 at 3:31 pm

    2 cose:

    – Bel post divertente, e ovviamente hai ragione🙂

    – Ora ho l’ansia da prestazione, non scriverò più in modo tranquillo… -.-‘

     
    • danilashinja

      ottobre 8, 2012 at 6:44 am

      1) Grazie!
      2) Bene!

      X°D

       
      • MrChreddy

        ottobre 10, 2012 at 11:44 am

        Cattiva!

        Comunque il supertele faceva schifo, ci giocavi solo tu… io avevo il Tango e quelle pallonate in faccia facevano davvero male :°(

         
      • danilashinja

        ottobre 12, 2012 at 8:32 am

        Ah, son sempre stata contro le mode io. Voi tutti il Tango, io il Supertele! Sigh sob che infanzia infelice, me tapina. Ora ci scrivo un post lacrimoso.

         

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: